Cambiare hosting mantenendo il dominio
Sì, si può cambiare hosting senza cambiare dominio e senza perdere sito o email. Il dominio e l'hosting sono due servizi distinti: basta sapere quale dei due stai spostando e seguire i passaggi nell'ordine giusto.
Dominio e hosting non sono la stessa cosa
Il dominio è il nome (tuaazienda.it), registrato presso un registrar. L'hosting è lo spazio su cui risiedono sito, database e, spesso, le caselle email. A collegarli sono i record DNS, che indicano a quale server puntare.
Per cambiare hosting hai quindi due strade: lasciare il dominio dove si trova e aggiornare solo i DNS, oppure trasferire anche il dominio al nuovo fornitore. In entrambi i casi il nome resta tuo.
I passaggi, nell'ordine giusto
- Fai l'inventario: sito, database, caselle email, sottodomini, certificati SSL, eventuali servizi esterni collegati al dominio.
- Attiva il nuovo hosting e copia file e database. Il sito va provato sul nuovo spazio prima di toccare i DNS.
- Ricrea le caselle email sul nuovo servizio e copia gli archivi, altrimenti dopo il cambio i vecchi messaggi non saranno più visibili.
- Abbassa in anticipo il TTL dei record DNS, così il cambio si propaga più in fretta.
- Aggiorna i record DNS (o i nameserver) verso il nuovo hosting, in un momento di basso traffico.
- Tieni attivo il vecchio hosting per qualche giorno: durante la propagazione alcune richieste arrivano ancora lì.
- Verifica sito, moduli di contatto, invio e ricezione della posta, certificato SSL. Solo dopo disdici il vecchio servizio.
Se vuoi trasferire anche il dominio
Per i domini .it e per i principali domini generici serve il codice di autorizzazione (Auth-Code o EPP), che il fornitore attuale è tenuto a fornirti. Il dominio deve essere attivo e non in scadenza imminente: meglio avviare il trasferimento con qualche settimana di margine.
Il trasferimento del dominio non sposta da solo i contenuti: sito ed email vanno comunque copiati come descritto sopra.
Gli errori più frequenti
- Disdire il vecchio hosting prima di aver verificato il nuovo.
- Dimenticare le email: è la causa più comune di messaggi persi.
- Non riportare i record DNS particolari (SPF, DKIM, DMARC, record di verifica di servizi esterni).
- Lasciar scadere il dominio durante il passaggio.
- Fare il cambio in orario di punta senza un piano di ritorno.
Farlo fare a chi lo fa ogni giorno
Con l'hosting gestito di GARP Cloud la migrazione dal fornitore attuale fa parte del progetto: ci occupiamo di file, database, caselle email e DNS, e pianifichiamo il passaggio per evitare interruzioni.
Domande frequenti
01. Quanto tempo ci vuole per cambiare hosting?
La copia di sito ed email richiede da poche ore a qualche giorno, in base alle dimensioni. La propagazione dei DNS avviene in genere entro 24 ore, spesso molto meno se il TTL è stato abbassato in anticipo.
02. Perdo le email cambiando hosting?
No, se le caselle vengono ricreate sul nuovo servizio e gli archivi copiati prima di cambiare i DNS. È il passaggio da non saltare.
03. Cambiare hosting penalizza il sito su Google?
No, se gli indirizzi delle pagine restano gli stessi e il sito non rimane irraggiungibile. Un hosting più veloce e stabile può anzi migliorare l'esperienza degli utenti.
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